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I Risultati consolidati – Highlights (Semestrale 2016)

I commenti riportati nel seguito fanno riferimento ai risultati del primo semestre 2016 confrontati con i risultati dello stesso periodo dell’esercizio 2015 riesposti ai sensi dell’IFRS 5 (“1° sem 2015r” e/o 1°sem2015*) al fine di tener conto dell’operazione di Hive Off che ha portato all’uscita dal gruppo di Innovatec S.p.A. e delle sue controllate e della sub holding Volteo Energie S.r.l. a partire dal IV trimestre del 2015.

A seguito dell’operazione di Hive-off all’interno del business Rinnovabili risultano ricompresi i soli settori di business della produzione di energia elettrica e il teleriscaldamento, essendo venuti meno i segmenti operativi “EPC e general contracting” (facente capo a Volteo Energie S.r.l.) e “Smart Energy” (facente capo a Innovatec S.p.A.).
I dati consolidati del primo semestre 2016 del Gruppo evidenziano un valore della produzione di Euro 53,4 milioni rispetto a Euro 68,5 milioni dello stesso periodo dell’esercizio (-22%) e dell’EBITDA di Euro 13,3 milioni rispetto a Euro 20,3 milioni del primo semestre 2015 (-34%) il quale beneficiava di proventi non ricorrenti di Euro 4,1 milioni e Euro 6 milioni relativi ad una vendita spot di spazi.

Al netto di tali effetti il valore della produzione e l’EBITDA sarebbero risultati nel semestre rispettivamente in diminuzione di Euro 5 milioni (-9%) e in crescita di Euro 3,1 milioni (+30%). Oltre gli effetti di cui sopra, l’iscrizione di un fondo rischi di Euro 1,7 milioni per adeguamento al fair value connesso al costruendo impianto eolico di Cirò (KR) in trattativa di cessione, il maggior peso degli ammortamenti ed accantonamenti del business ambiente per un maggior sfruttamento delle discariche del Gruppo e l’assenza nel semestre del business Teleriscaldamento in quanto oggetto di affitto già a partire dal mese di ottobre 2015 al Gruppo correlato Innovatec, hanno portato la marginalità operativa EBIT in rosso a Euro -2,1 milioni rispetto al dato positivo di Euro 7,4 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente.

Il risultato netto di Gruppo risulta quindi negativo per Euro 16 milioni rispetto ad una perdita di Euro 9,8 milioni dello stesso periodo dello scorso esercizio. Gli effetti sopra esposti e in particolare i maggiori oneri finanziari derivanti da un maggior indebitamento finanziario medio sono parzialmente compensati dal minor impatto fiscale di Euro 1,5 milioni e dal minor peso del contributo negativo delle attività in dismissione che segnano un miglioramento pari ad Euro 2,2 milioni.

Nello specifico i risultati delle due residue società agricole di biodigestione titolari di un impianto di 1 MWe ciascuno siti in provincia di Latina, il cui controllo è stato ceduto nel corso del mese di luglio del 2016, risultano negativi per complessivi Euro 0,6 milioni, mentre il risultato della attività destinate alla vendita e/o ceduto nel primo semestre 2015 riesposto era negativo per Euro 2,7 milioni.

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2016 si attesta a Euro 266,8 milioni rispetto a Euro 262 milioni a fine dicembre 2015. L’aumento di Euro 4,8 milioni riflette l’iscrizione del coupon del Bond Waste scaduto e non onorato a metà maggio 2016 (Euro 10,5 milioni) parzialmente compensato ma un maggior buffer di liquidità e crediti finanziari correnti in essere al 30 giugno 2016 per complessivi Euro 3,5 milioni.
In dettaglio, i ricavi e l’EBITDA del business Ambiente in capo alla sub holding Waste Italia S.p.A. e sue controllate (“Waste” e/o “WI” e insieme con le sue controllate “Gruppo WI”) contribuiscono alla quasi totalità sia dei ricavi che dell’EBITDA consolidati, contribuendo rispettivamente per Euro 52,2 milioni e Euro 14,1 milioni, ovvero circa il 98% e più del 100% del totale consolidato. Rispetto al primo semestre del 2015 i ricavi e l’EBITDA del business Ambiente si riducono rispettivamente di Euro 6,3 milioni e di Euro 6,1 milioni anche in funzione dei sopra citati proventi non ricorrenti e vendite spot registrati nel corso del primo semestre 2015.

I ricavi e l’EBITDA del business del Teleriscaldamento si sono attestati a Euro 0,8 milioni e a Euro 0,5 milioni in diminuzione rispetto ai Euro 10 milioni e Euro 1,9 milioni del primo semestre 2015. Si ricorda che a seguito della sottoscrizione in data 30 settembre 2015 tra SEI Energia S.p.A. e Volteo Energie S.r.l. (ora correlata per il Gruppo e controllata da Innovatec S.p.A) di un contratto biennale di affitto di ramo d’azienda del business del Teleriscaldamento, la contribuzione al Gruppo per il primo semestre 2016 è sostanzialmente riferibile alla sola quota di competenza del canone di affitto contrattualizzato pari ad Euro 1,1 milioni annui. Si rende noto che a metà luglio 2016, SEI Energia S.p.A. ha revocato tale affitto di ramo d’azienda a Volteo Energie S.r.l. concedendolo con pari canone ma di durata di tre anni alla società controllante della Volteo Energie S.r.l., Innovatec S.p.A..

L’EBIT risulta negativo e pari a Euro 2,1 milioni, mentre nel 1°sem15 era positivo e pari a Euro 7,4 milioni, considerato anche che scontava un provento non ricorrente del business Ambiente di circa 4,1 milioni e una marginalità operativa del business Teleriscaldamento di Euro 0,5 milioni. Nel corso del primo semestre 2016, il sopracitato fondo rischi in riferimento al costruendo impianto eolico di Cirò (KR) ha influito direttamente sull’EBIT di periodo, compensando, unitamente agli EBIT negativi del Teleriscaldamento e del segmento Corporate (rispettivamente pari a Euro -0,9 milioni e Euro -1,4 milioni), il positivo EBIT di Euro 1,9 milioni del Business Ambiente.

Quanto agli ammortamenti del primo semestre 2016 sono stati pari a Euro 11,2 milioni, di cui Euro 9,7 milioni riferibili al settore Ambiente (1° sem.2015r: Euro 8,5 milioni di cui Euro 7 milioni riferibili al settore Ambiente).
Il risultato ante imposte è negativo per Euro 16,9 milioni (1°sem15r: negativo per Euro 6,8 milioni) dovendo scontare sostanzialmente l’incidenza degli oneri finanziari, di cui per Euro circa 12,9 milioni riferibili all’emissione obbligazionaria di Euro 200 milioni di Waste Italia.
Il risultato netto di Gruppo risulta quindi negativo per Euro 16 milioni rispetto ad una perdita di Euro 9,8 milioni dello stesso periodo dello scorso esercizio e riflette, oltre agli effetti di cui sopra, anche il positivo impatto della fiscalità anticipata per 1,3 milioni nonché il minor contributo negativo al risultato delle attività in dismissione che risulta in miglioramento per Euro 2,2 milioni.

L’indebitamento finanziario netto (PFN) al 30 giugno 2016 si attesta a Euro 266,8 milioni rispetto a Euro 262 milioni al 31 dicembre 2015. Al netto del debito iscritto in PFN per il coupon di Euro 10,5 milioni dovuto alla data del 16 maggio 2016 in riferimento al Bond Waste (e non pagato dopo un grace period di 30 giorni dalla data di cui sopra), l’indebitamento finanziario del Gruppo al 30 giugno 2016 sarebbe risultato in miglioramento a Euro 256,3 milioni rispetto a Euro 262 milioni di fine dicembre 2015.

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RAFFAELE VANNI
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